Maurizio Pollini
Pollini non è un pianista. In effetti è un chirurgo. Lui la musica sul pianoforte la esegue alla perfezione, non uno sbaglio, non un inflessione, non una scivolata di cattivo gusto nella propria passionalità.
Le note ne escono pulite, asciugate, splendenti. Una dopo l’altra ti sfilano davanti che le potresti vedere. Le senti tutte, le chiami per nome.
Ma hanno bisogno di tempo. Come una bella donna insicura, hanno la necessità di essere ascoltate, ammirate, godute solo con voglia e con pazienza.
Così stamattina mi sono svegliata ed ero pronta. Ho acceso lo stereo ed ho alzato il volume. E quello che ho sentito era perfetto. Un taglio preciso, un colpo secco, un triangolo equilatero.
Pollini, stamattina, citando Chopin, mi ha violentata.
Ma senza farmi male.
Le note ne escono pulite, asciugate, splendenti. Una dopo l’altra ti sfilano davanti che le potresti vedere. Le senti tutte, le chiami per nome.
Ma hanno bisogno di tempo. Come una bella donna insicura, hanno la necessità di essere ascoltate, ammirate, godute solo con voglia e con pazienza.
Così stamattina mi sono svegliata ed ero pronta. Ho acceso lo stereo ed ho alzato il volume. E quello che ho sentito era perfetto. Un taglio preciso, un colpo secco, un triangolo equilatero.
Pollini, stamattina, citando Chopin, mi ha violentata.
Ma senza farmi male.


1 Comments:
Un'inflessione. Giusto. Femminile. Apostrofo. Giusto.
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