Il regalo di Morfeo
Succede che ti accasci. Non è che proprio ti addormenti perchè sei talmente stanca e dolorante e senza un sonno onesto alle spalle da giorni ormai, che alle 18:30 di questo tardo pomeriggio ti appoggi sul cuscino e chiudi gli occhi. E' lì che accade. Tra i pensieri, le cose da fare, le cose da non dire, la fissa della cena, proprio lì s'infila un sogno di quelli talmente puliti che quasi li puoi toccare. E hai tra le braccia qualcosa di voluminoso ed è un pomeriggio caldo e il sole sta tramontando. Apri un piccolo cancello, sei felice, ci sono gli amici che ti aspettano. Chissà poi se sono tuoi quegli amici. Ma tu sei arrivata con qualcuno davanti a te che apre la strada sul vialetto e sul giardino verde alla tua destra dove vedi facce note, saluti. Un sorriso ricamato in bocca. Una donna ha un bambino in braccio, è mora, bella e non ricordi chi è, un amico ha un'espressione disagiata, e tu domandi dove puoi appoggiare quello che hai portato e in un attimo c'è anche lui e allora ti avvicini perchè c'è stato qualcosa di doloroso tra voi, ma non vuoi trascinartelo dietro come la bava di una lumaca. Perciò lo raggiungi e lo fa anche lui e tra un bacio su una guancia e l'altro la gente attorno sparisce, entra in casa, soccorre i nuovi arrivati e le vostre labbra come avessero occhi decidono di fermarsi a pensare, di prendersi del tempo. Lui sfiora la superficie delle tue da destra a sinistra e poi sta lì, appoggiato a te, amandoti finchè ti svegli, finchè lo puoi sentire. Ed è quello ciò che ti rimane da mettere in valigia una volta tornata ad occhi aperti su camera tua. Quel pieno voluminoso fatto d'aria. Da nascondere nel doppio fondo, che nessuno lo trovi, che non ti venga rubato mai. Il regalo che Morfeo ha pensato oggi per te.


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