La Tela di Penelope

Aneddoti e pensieri

lunedì, dicembre 03, 2012

Quello che non sai


Quello che non sai prima di partire è giusto quello che ti resta alla fine del cammino. In principio i tuoi piedi non conoscono la polvere che incontreranno, le tue mani ignorano l'età delle mani che stringeranno. Quello che non sai e che nemmeno ti puoi immaginare resta, resta tutto, incollato nelle pareti interne del tuo corpo come carta da parati, di quella che poi non ti stanchi, di quella che non va mai fuori moda. E ciò che resta ha la forma di un abbraccio sotto il sole, il colore di un fiore quotidiano tra i capelli, la bellezza pura della bontà, la luminosità di una coincidenza e l'odore del passaggio di un'automobile rossa che ti porta là dove temevi di non arrivare. Quello che resta lo raccogli camminando, un passo dopo l'altro. E allora ogni cosa è benvenuta, anche la pioggia, anche il freddo, anche il dolore, anche un furto, anche la fame. La meta non ha il nome di un paese o di una città. La meta porta il tuo nome e te ne accorgi solo una volta tornato alla comodità di casa tua. 
Quello che non sai è che nella vita di tutti i giorni i pensieri prendono il sopravvento sul corpo e che poi hai bisogno di fare almeno un migliaio di chilometri a piedi prima che si ristabilisca un equilibrio tra i due, prima che tu riesca a ritrovare il tuo tempo, la tua intimità, la tua forza. Quello che non sai è che non ti serve nulla più del necessario e che la semplicità è in grado di cancellare ogni ambizione, ogni pretesa, ogni slancio. Quello che non sai lo troverai negli occhi di tua madre, tra le tue lenzuola fresche, in quella mano che ti ha accompagnato per tutto il viaggio e che è ancora lì stretta nella tua, in quell'amore sano che è una fortezza con le porte spalancate. Quello che non sai ha il viso di un amico che non potrai scordare, il calore del saluto di una famiglia fuori dalla carrozza del treno, le mani di uno sconosciuto che negli ultimi passi del tuo cammino impasteranno per te un pane che avrà il sapore di una conclusione. 
Quello che non sai sta racchiuso in quaranta giorni che si porteranno addosso tutto il gusto di un secolo.